
Un pittore italiano quotato e di fama internazionale
Pasquale Fasanella, noto con il nome d’arte Pascal, è stato uno dei pittori italiani quotati più importanti del XX secolo. Nato il 31 gennaio 1934 a Polignano a Mare (Bari), Pascal si forma inizialmente a Milano, dove entra in contatto con l’ambiente artistico della città, che diventerà il suo principale punto di riferimento per tutta la sua carriera. Con un approccio innovativo alla pittura e alla scultura, Pascal ha saputo affermarsi come uno dei più grandi esponenti del plasticismo, un movimento che ha saputo esprimere in modo unico la tridimensionalità delle sue opere.
Dalla formazione accademica alla scoperta del plasticismo
Dopo una solida formazione accademica, Pascal si è progressivamente allontanato dalle tecniche figurative tradizionali, esplorando nuove forme espressive che sfidano la convenzione. Il suo passaggio dal figurativo all’astrattismo e successivamente al plasticismo lo ha reso uno degli artisti più originali e innovativi del suo tempo. Il plasticismo, una tecnica che Pascal ha sviluppato e portato al suo apice, si caratterizza per l’uso della materia e delle forme tridimensionali, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale unica, che va oltre il piano bidimensionale della tela. Pascal viene considerato non solo uno dei massimi esponenti del plasticismo, bensì il fondatore (fonte “Artisti in vetrina” editrice selearte moderna milano 1976).
Nel corso degli anni, Pascal ha ampliato il suo raggio d’azione artistica, creando un linguaggio completamente personale che lo ha portato a sviluppare la Visione dell’ES, una riflessione profonda sulla psiche umana e sull’esistenza. Questa visione, che è stata il culmine della sua ricerca artistica, lo ha reso un pioniere nell’interpretazione della condizione esistenziale tramite il suo lavoro.
Quadri importanti e valore crescente nel tempo
Le opere di Pascal, tra cui molti quadri importanti, sono state apprezzate tanto dai collezionisti quanto dagli esperti del settore per la loro profondità emotiva e l’innovazione tecnica. Con il passare degli anni, la sua arte ha acquisito valore non solo per la sua unicità, ma anche per il suo impatto duraturo sull’arte contemporanea. Dopo la sua morte, nel 2004, le sue opere hanno continuato a essere ricercate e apprezzate, con una crescita significativa nel loro valore sul mercato dell’arte.
Oggi, i quadri di Pascal sono esposti in collezioni private, e le sue creazioni sono considerate veri e propri capolavori del plasticismo. Il suo lavoro ha lasciato un segno profondo nell’arte contemporanea.
L’eredità di Pascal
Anche dopo la sua morte, avvenuta il 16 dicembre del 2004 in Liguria, dove il pittore Pasquale Fasanella lascia la moglie e la figlia più piccola, mentre a Milano lascia altre due figlie più grandi avute da un precedente matrimonio, l’eredità artistica di Pascal vive oltre che nel ricordo di chi ha avuto la fortuna ed il piacere di conoscerlo anche nei numerosi riconoscimenti ricevuti.
La sua figura è stata celebrata in pubblicazioni e articoli di importanti giornali e riviste, come il Corriere della Sera, La Notte, e Novella 2000, che ne hanno riconosciuto il contributo significativo all’arte della fine del IXX secolo e negli anni di apice della sua carriera giudizi critici su di lui venivano anche trasmessi per radio.
Inoltre, viene celebrato il suo status di artista di riferimento nella storia dell’arte italiana in una pagina commemorativa sul sito dell’Accademia Tiberina istituita in suo onore.
Pascal, con il suo talento e la sua visione innovativa, continua a essere ricordato come uno dei più importanti pittori italiani quotati della sua epoca, le cui opere continuano a ispirare e influenzare il panorama artistico contemporaneo.
